Pappagallo

    Social Items

Planche


È sicuramente uno degli elementi più difficili da padroneggiare, tanto amata quanto odiata dai vari atleti, negli anni la rincorsa verso questa skill ha fatto una strage di infortuni. 

Questo perché di partenza, per cominciarla in sicurezza ha dei pre-requisiti non indifferenti tra cui quelli di forza (in riferimento soprattutto ai vari esercizi di spinta sia su piano orizzontale che verticale), di mobilità per quanto riguarda soprattutto polsi e avambracci (poiché, se rigidi, possono dare svariate problematiche articolari e, infine, di condizionamento generale per i tessuti connettivi (tendini ecc.).

La posizione corretta prevede il corpo in linea orizzontale staccato e sospeso dal terreno: la linea sarà data fondamentalmente da spalle, bacino e piedi. Le braccia saranno rigorosamente tese con un blocco articolare enfatizzato dalla protrazione scapolare. 

Essendo un esercizio così impegnativo e difficile necessita di basi molto forti per evitare di eseguirla in modo errato, come ad esempio fare una planche con il bacino alto e non in retroversione; questo riduce fortemente la difficoltà dando uno sbilanciamento in avanti minore rispetto a quanto richiesto veramente per stare su un’unica linea, ma è un'esecuzione non corretta. 

In gara: essendo una skill soggetta ad una valutazione e all'attribuzione di un punteggio basato sulla tecnica (come nel caso delle routine agli anelli di alto livello) dobbiamo essere il più scrupolosi possibile con noi stessi puntando ad ottenere delle linee il più possibile buone.

Ovviamente la qualità ha un prezzo e per questo si dovrà faticare fin dai primissimi passi arrivando a capire il più presto possibile come imprimere forza senza perdere la protrazione delle spalle, la retroversione del bacino e il blocco articolare dato dalle braccia.